Cucina tunisina, piatti tipici della tradizione, tè(Thé -شاي shāy) e caffè

I cibi tunisini sono prevalentemente frutto di sapienti abbinamenti tra carboidrati e proteine, sono spesso piatti curati e le spezie ne caratterizzano i sapori forti.

LA CUCINA TUNISINA HA RADICI SECOLARI: LE PRIME RICETTE VENIVANO TRAMANDATE DI MADRE IN FIGLIA, DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE...È ANCHE L'ESPRESSIONE DI SAPORI ORIENTALI E MEDITERRANEI, DI UNA CULTURA MILLENARIA E DEL PASSAGGIO DI TANTI POPOLI DIVERSI. 

Piatti tipici tunisini

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La cucina tunisina ha radici secolari: le prime ricette venivano tramandate di madre in figlia, di generazione in generazione...è anche l'espressione di sapori orientali e mediterranei, di una cultura millenaria e del passaggio di tanti popoli diversi.

La gastronomia nordafricana nel suo complesso è abbastanza uniforme, tanto che si può parlare in generale di una cucina del Magreb (Màghreb). Con questo termine (dall'arabo Maghrib, che significa occidente, riferito al continente africano) nel mondo arabo si designa l'insieme di alcuni Paesi dell'Africa Nord-Occidentale, in particolare Marocco, Tunisia e Algeria, che hanno subito influenze simili nel corso della storia. 

La cucina tunisina è perciò il misto delle cucine portate dai popoli che vi hanno abitato: Fenici, Romani, Arabi, Berberi, Turchi e Francesi. La particolarità di questa gastronomia è quella di essere molto speziata e piccante.

Le culture berbera, punica, romana, bizantina, araba, spagnola, turca e francese hanno fatto della Tunisia una terra aperta, tollerante e ricca nelle sue diversità culturali.

La cucina tunisina oggi è un'affascinante combinazione di specialità che rispecchiano tradizioni diverse, caratterizzata da piatti elaborati a base di erbe aromatiche, spezie (1), legumi e verdure dal gusto saporito e speziato.

La gastronomia si basa sostanzialmente sull'uso dell'olio d'oliva, di numerose spezie (pepe, cannella, coriandolo, cumino, curcuma e diverse erbe aromatiche) e verdure (pomodori, peperoni, zucche, zucchini…). La carne, soprattutto quella di agnello (montone), pecora ma anche di manzo, di pollo e il pesce trovano l'accostamento ideale con il cous-cous, il piatto nazionale a base di semola.

I diversi piatti tipici come la chorba, zuppa (simile alla minestra) con verdure e carne d'agnello, il brik, una sorta di crepe farcita con uovo e tonno, il chakchouka, una peperonata con spezie tipiche tunisine sono spesso accompagnati dall'harissa (una salsa piccante di peperoni, pomodoro e olio di oliva) e dalla mechouia (un'insalata di peperoni verdi - piccanti e non -  grigliati). La Tunisia offre una vasta gamma di sapori dolci. È possibile scegliere tra le diverse specialità: Halwa e Baklawa, dolci a base di mandorle e miele, la Bouza (avena, noci, sesamo e zucchero) e il Makroud (pasta di datteri). È consuetudine concludere il menu con il rito del tè verde alla menta, la tipica bevanda calda, profumatissima, spesso accompagnata da pinoli o mandorle , versata con sapiente abilità nei bicchierini tipici che ne conservano l'aroma.

Erbe aromatiche e spezie

(1)-Sebbene entrambe siano usate per insaporire i cibi, le erbe aromatiche sono le foglie fresche o essiccate di piante mediterranee (es. basilico, rosmarino, salvia, timo...), mentre le spezie derivano da parti come semi, radici, cortecce o frutti essiccati, spesso esotici (es. cannella, curcuma, coriandolo, zenzero...). 



Cucina tunisina: i piatti tradizionali da provare assolutamente

Viene considerata la migliore cucina orientale ed accosta con raffinatezza legumi, frutta, pesce, carne e spezie. 

Il brik: ricette e storia del piatto tipico della Tunisia

Il brik è un piatto tradizionale della cucina tunisina, le cui origini risalgono a secoli fa. La sua storia è intrinsecamente legata alla cultura gastronomica del Maghreb, una regione del Nord Africa che comprende Tunisia, Algeria e Marocco. Si ritiene che il brik derivi dall'influenza araba e berbera, con elementi che si sono evoluti nel tempo grazie ai contatti con altre culture mediterranee.

La parola "brik" stessa potrebbe derivare dall'arabo "berik", che significa "frittella" o "pasta". Questo piatto ha guadagnato popolarità non solo in Tunisia, ma anche in altre nazioni del Maghreb e oltre, diventando un simbolo della cucina nordafricana. Nel corso dei secoli, questo piatto ha subito diverse trasformazioni, adattandosi ai gusti e alle disponibilità locali.

Chorba (zuppa-minestra) tunisina

Chorba non è solo una zuppa, ma una vera icona della cucina tunisina, amata e presente sulle tavole di ogni famiglia, soprattutto durante il Ramadan e le ricorrenze speciali. Questo piatto nazionale si distingue per la ricchezza degli aromi, l'uso originale del frik (grano spezzato) al posto della pasta e la capacità di riunire amici e parenti intorno al suo profumo avvolgente.

La parola chorba significa semplicemente "zuppa", ma in Tunisia racchiude cultura, ritualità e rispetto per le tradizioni. All'interno di ogni casa, la preparazione segue regole antiche, ma ogni cuoca tramanda il proprio piccolo segreto per un risultato ogni volta indimenticabile. Nei primi cucchiai si riconoscono i sapori della carne, delle verdure di stagione, delle spezie e del frik, protagonista indiscusso.

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