
Ramadam - Informazioni importanti per i viaggiatori
Ramadam - Informazioni importanti per i viaggiatori




Anche se intraprendere un viaggio nel mondo arabo durante la festività e il periodo del Ramadan può essere causa di piccoli disagi, si può ugualmente affrontare. Infatti durante il giorno molti ristoranti restano chiusi, ma non nei siti turistici. Vengono ridotti invece gli orari di apertura di negozi, banche, uffici, musei e siti turistici. Mentre bar e locali rimangono chiusi del tutto.
Per chi viaggia in un Paese musulmano nel mese di Ramadan è utile sapere che molti ristoranti possono essere chiusi di giorno o servire solo gli ospiti dell'hotel, mentre dopo il tramonto le strade si animano e l'offerta di cibo aumenta. Nei mercati, nelle pasticcerie e negli hotel si trovano buffet speciali di Ramadan, con piatti che magari non sono disponibili in altri periodi dell'anno. È sempre bene evitare di mangiare e bere in pubblico nelle ore di luce, per rispetto verso chi sta digiunando, e chiedere al personale dell'hotel o della guida locale come comportarsi. Per chi viaggia, partecipare a un iftar è uno dei modi più immediati per scoprire la cucina locale durante il Ramadan e vivere un momento di autentica convivialità.
Le guide nonostante siano a digiuno garantiscono i loro servizi, anche se potrebbero essere debilitate dal digiuno. Di conseguenza i viaggiatori in segno di rispetto per persone di altra religione, dovrebbero comprendere che alcune mancanze sono perdonabili. I turisti occidentali, durante l'intero periodo del Ramadan vengono gentilmente invitati a rispettare le usanze locali. Pertanto sono invitati ad astenersi dal mangiare e bere in pubblico durante le ore di digiuno.
Se ci si trova in viaggio durante il Ramadan in un Paese a maggioranza musulmana, è importante ricordare che la moschea è uno spazio sacro: ci si veste in modo sobrio, si tolgono le scarpe all'ingresso, si parla a bassa voce e non si fotografa senza permesso. Comprendere il ruolo della preghiera in moschea e della preghiera Taraweeh aiuta a cogliere il significato spirituale del mese di Ramadan e la dimensione comunitaria che lo caratterizza.
Durante il viaggio può capitare di vedere fedeli che si lavano prima di entrare in moschea o che interrompono temporaneamente le proprie attività per svolgere il wudu. È un comportamento del tutto normale e, anzi, merita rispetto: evitare di disturbare in quei momenti e non scattare foto senza permesso sono semplici regole di buona educazione culturale. Comprendere il significato delle abluzioni aiuta a cogliere meglio la dimensione spirituale del Ramadan e il legame tra digiuno, preghiera e purificazione nel mondo islamico.
Inoltre, per chi viaggia, la festa di fine Ramadan può essere un momento molto interessante da vivere: negozi e uffici possono avere orari ridotti, ma l'atmosfera è vivace, le strade si riempiono di famiglie eleganti, e nelle case e nei ristoranti si respirano profumi di spezie e dolci appena sfornati. Mostrare rispetto per questo giorno – ad esempio accettando un invito a condividere un tè o un dolce, o semplicemente augurando "Eid Mubarak" – è un modo semplice per entrare in sintonia con la cultura locale e comprendere meglio il significato profondo del Ramadan.
Tratto da: https://nbts.it/viaggi-e-turismo/ramadan-date-e-festivita-islamiche/

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